Truffe digitali, quali sono e come fare per riconoscerle? Ecco alcuni metodi efficaci per individuarle.
Le truffe sono un punto dolente per molte persone, che purtroppo, dal vivo oppure online, ne restano vittime. È qualcosa di davvero spiacevole, soprattutto a livello di sensazioni, perché ci si chiede come si è potuti farsi ingannare così.
Eppure, succede, e potenzialmente nessuno può esserne esente. Tuttavia, se ci si informa, le possibilità di sventarle sono molto elevata. Oggigiorno, la tecnologia è andata e continua ad andare avanti in moltissimi campi, e con l’Intelligenza Artificiale sta facendo passi sempre più grandi.
Tuttavia, come accade in tutte le cose, non ci sono solo persone che progettano per un buon fine, ma ci sono anche malintenzionati che usano strumenti tecnologici per fare del male.
Nel caso delle truffe, l’obiettivo resta sempre lo stesso, ossia truffare e svuotare conti, quanto più possibile. Questo è ciò che accade in diversi modi online, ed è per questo che è necessario conoscere queste modalità di truffa per imparare a difendersi. Scopriamo insieme quali sono i tipi di truffa più utilizzati sul web.
Ci sono diversi generi di truffa che possono essere messi in atto dai malintenzionati e il pericolo è che possano rubarvi i dati delle carte e poi svuotarvi il conto.
I metodi sono altrettanto differenti. C’è, ad esempio, il phishing, tra i più usati, che consiste nell’invio di false mail che in apparenza sembrano essere realmente provenienti da banche, poste, siti noti. Invece, in esse c’è un link pericoloso, perché se vi si clicca e si eseguono le indicazioni date, dando credenziali personali, si può perdere il denaro sul conto.
Quando arrivano questi messaggi, è importante cancellarli e non fare assolutamente nessuna azione, se non bloccare il mittente. Lo smishing è una truffa simile a quella del phishing, ma avviene su canali quali sms, whatsapp, telegram. Nei messaggi c’è un link su cui non cliccare per gli stessi motivi sopraccitati.
Il vishing è invece un tipo di phishing al telefono. I truffatori chiamano e chiedono dati bancari, codice OTP, CVV di carte. Ricordare che nessuna banca eseguirà mai una telefonata del genere. E infine, c’è lo spoofing, ossia manipolazione dell’identà del mittente. I delinquenti fanno credere al malcapitato che a inviare un messaggio sia stata una persona che conoscono, un’azienda o una banca, e chiedono i dati del conto corrente.
In tutti questi casi, fate grande attenzione e non compiete nessuna azione del genere. Solo così vi eviterete una serie di guai che includono una grossa perdita anche di denaro.
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