Un destino triste, quello del bimbo nato in strada, abbandonato dalla mamma in un quartiere di Palermo: gara di solidarietà in ospedale.
Nella notte di lunedì scorso, una ragazza ha dato alla luce il suo bambino in mezzo ai rifiuti, in un angolo di via Archirafi, a due passi dalla stazione centrale di Palermo. La donna, una sudamericana dall’esistenza molto problematica, ha deciso di partorire in strada, da sola, senza l’aiuto di nessuno. Le urla durante il parto, però, hanno destato l’attenzione dei residenti.
Con il figlio ancora attaccato al cordone ombelicale, la donna è stata soccorsa e trasportata all’ospedale Buccheri La Ferla. Dopo essere stata soccorsa e dopo che il bambino è stato prelevato, in un attimo di caos, la donna è fuggita dalla struttura, facendo perdere le tracce, lasciando il bambino alle cure delle infermiere. Ora è partita una gara di solidarietà per il bimbo abbandonato.
Il bambino sta bene ed è sommerso dall’attenzione di tutti gli infermieri. Per il momento, l’amore non gli manca, e in tanti sono andati a trovarlo, tra dipendenti dell’ospedale e civili, portandogli doni e vestiti. Il piccolo è già diventato il simbolo del disagio palermitano, ma anche un simbolo di speranza e di amore.
Nato in una notte fredda, in mezzo al degrado urbano, non lontano da dove i senzatetto gironzolano, il piccolo è figlio di una ragazza già nota ai Servizi Sociali. La sudamericana era già stata segnalata diverse volte e ospitata in strutture di accoglienza, anche per via di una vita travagliata e resa ancora più difficile dalla dipendenza da droghe.
“C’è tanta disperazione in giro”, ammettono le responsabili di Missione Speranza e Carità, non lontano dall’ospedale, “c’è grande richiesta di aiuto e molte persone si sentono sole e abbandonate. Noi continuiamo a operare, secondo il sentiero tracciato da Fratel Biagio”. Biagio Conte aveva fondato la sua comunità per offrire aiuto ai bisognosi e, ora che non c’è più, la sua generosità è nelle mani di altri volontari.
Si tratta di un dramma della solitudine, un dramma sempre più esteso, frutto della mancata informazione, come ammette Sandra La Porta, medico e collaboratrice del Movimento per la Vita di Palermo. “Oggi esistono possibilità per partorire in sicurezza, rispettando la privacy”. Il bambino, nato lo scorso lunedì, fortunatamente non ha subito conseguente.
È stato salvato e, se non fossero intervenuti i soccorsi, molto probabilmente sarebbe rimasto lì, in mezzo alla spazzatura, a morire nel giro di poche ore. Ora è in cura all’ospedale Buccheri La Ferla, e starà bene. Trascorrerà il Natale sommerso dall’amore. Nel frattempo, le autorità stanno pensando al suo futuro, dovrà essere messo in adozione.
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