Pensioni, il ritiro alle Poste avrà dei contrattempi. È quanto viene fuori dal calendario reso noto di recente dall’INPS.
Siamo ormai in prossimità delle date previste per l’accredito su conto corrente e il ritiro in contanti delle pensioni. Un appuntamento che cade a partire dalle primissime giornate di ogni mese, a seconda delle coincidenze con giornate festive o lavorative. Il calendario del mese di gennaio è stato reso noto di recente dall’INPS e sono emerse delle particolarità da ricordare.
Le pensioni sono accreditate dall’INPS sui conti correnti dei titolari della prestazione oppure, per quanti preferiscono il contante (da ricordare la soglia dei 1.000 euro per questa modalità), erogati presso gli uffici postali, facendo però riferimento alle date per lo scaglionamento dei cognomi in ordine alfabetico, necessario per evitare afflussi troppo massicci agli sportelli.
Quindi se per quanti ricevono gli accrediti su conto bancario o postale, su carta elettronica con IBAN, su libretto di risparmio postale bisogna attendere non il primo giorno bancabile del mese, ma venerdì 3 gennaio, per il ritiro in contanti agli uffici postali le attese sono ben più lunghe.
A gennaio i primi a ritirare i contanti alle Poste, venerdì 3 gennaio, saranno i pensionati con iniziali del cognome dalla A alla lettera C. Sabato 4 gennaio, esclusivamente in orario mattutino, quanti hanno cognomi con iniziali dalla lettera D alla K. Il calendario ha poi una sosta di ben due giornate, infatti poi oltre a domenica 5, gli uffici postali saranno chiusi anche nella giornata dell’Epifania, lunedì 6 gennaio.
Quindi i ritiro riprenderà il giorno 7, martedì, con i cognomi dalla lettera L alla P. Per poi concludersi il giorno 8 gennaio, mercoledì, con i cognomi dalla lettera Q alla Z. Quindi come si vede per quanti ritirano in contanti la propria pensione potrebbe esserci un’attesa molto lunga, ben più del solito. Ricordiamo che la decisione di scaglionare il ritiro alle Poste fu presa durante l’emergenza Covid. Ma si è preferito mantenerla anche al termine dell”emergenza per motivi di sicurezza e per scongiurare le lunghe attese davanti gli sportelli.
Un altro aspetto importante da segnalare è la possibilità di consultare il cedolino della propria pensione sul sito istituzionale dell’INPS, accedendo con credenziali SPID, CIE e CNS. Sulla pagina online è possibile avere tutte le anticipazioni riguardo la prestazione che si andrà a ricevere, a partire dalla data di pagamento. Si potrà così già avere un’idea della somma in arrivo, considerando la possibile presenza di conguagli a credito o a debito o di eventuali trattenute fiscali.
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